Mammiferi

Oltre a ricci, talpe e toporagni, troviamo il toporagno acquaiolo,  il topolino delle risaie , l'arvicola d'acqua, la volpe e la famigerata nutria. http://images/02130003.jpg

Anfibi e rettili

Boschi litoranei

E' comune la rana agile, mentre assai rara è la più specializzata rana di Lataste. Ad essi si è di recente affiancata la rana toro, grossa specie di origine americana.
Nel Giardino Botanico di Caleri sono visibili le testuggini terrestri e l'unica colonia nel Veneto del raro Pelobate fosco.
La vipera comune sopravvive negli ultimi lembi di foreste e pinete costiere.

Zone adiacenti al fiume

Piuttosto comuni sono i tritoni crestato e punteggiato.
Tra i rettili la testuggine palustre è senza dubbio il più tipico del parco.
Abbondanti sono le bisce d'acqua: la biscia dal collare, lunga anche 150 cm, e la biscia tassellata, di minori dimensioni. Si tratta di serpenti timidi e non mordaci che, se avvicinati, si difendono emettendo sibili e evacuando un liquido di odore repellente.

 

 

Zone umide

Ospitano la rana verde, il rospo comune e il piccolo rospo smeraldino, in grado di riprodursi anche in acque salmastre.
Molto diffusa è anche la raganella.  

 

 

 

Monitoraggio e studio degli anfibi del Parco Regionale del Delta del Po Veneto con particolare riferimento a Pelobates fuscus insubricus

Monitoraggio degli anfibi parte 1

Monitoraggio degli anfibi parte 2

Monitoraggio degli anfibi parte 3

 

 

I pesci

Canali, fiumi e paludi d'acqua dolce

Le specie più caratteristiche sono luccio, carpa, tinca, persico sole e pesce gatto. Sui fondali fangosi vivono triglie, sogliole, passere e rombi. Sono quasi scomparsi gli storioni ed il gambero d'acqua dolce, mentre si è diffuso molto rapidamente il pesce siluro.

Valli da pesca

Si allevano soprattutto branzini, orate, cefali ed anguille.

Acque salmastre

Ghiozzo e latterino sono due specie di pesci che trascorrono tutta la loro vita nelle acque salmastre delle lagune. L'anguilla passa gran parte della vita nelle acque interne e va a riprodursi in mare. Anche diverse specie marine (cefali, spigole e orate) spesso penetrano nelle zone umide costiere dove crescono più rapidamente degli individui rimasti in mare. 

L'Anguilla del Delta del Po

L'anguilla ha corpo cilindrico allungato serpentiforme, testa lunga, bocca con piccoli denti, occhio rotondo, pinna dorsale unita alla pinna codale e pinne pettorali corte tondeggianti, pelle viscida ricca di muco. Nel periodo delle migrazioni riproduttive, l'anguilla assume colore bruno-verdastro scuro e ventre argenteo. le anguille giovani sono pigmentate di giallo-verdastro. le femmine raggiungono anche l alunghezza di 1,5 m e il peso di 6 kg capitoni; i maschi la lunghezza massima di 50 cm e peso 150-200 g. L'anguilla si riproduce in mare ma vive e si alleva nelle acwue salmastre lagunari e fluviali del Delta del Po. Il consumo è consigliato da gennaio a marzo e da ottobre a dicembre.

 

Cefalo del Polesine

Il cefalo è un pesce a corpo cilindrico color grigio con riflessi azzurri e verdastri, fianchi argentei, capo allargato e appiattito, occhi ricoperti da membrana trasparente e due pinne sul dorso di colore giallastro. Nelle valli del Po vivono cinque specie di cefali: bosega (Chelon labrosus) di 30-60 cm, si pesca in autunno; caostelo o custelo (Liza ramada) di 30 cm, si pesca nella stagione estiva; lotregan (Liza aurata) di 20 cm, si pesca d'inverno fino ad aprile verzelata (Liza saliens) di 40 cm, si pesca in primavera e autunno volpina (Mugil cephalus) di 60 cm, si pesca tutto l'anno. Il consumo è consigliato tutto l'anno.

 

 

 

Molluschi

Lagune salmastre ed Adriatico

Vivono diverse specie di mitili: la cozza (Mytilus galloprovincialis), le ostriche (Ostrea edulis e Crassostrea angulata), i cannolicchi (Ensis ensis) e la vongola verace (Tapes decussatus).

Il progetto Pesca Amica Miglio Zero

Nato dalla collaborazione di Ente Parco Regionale Veneto dle Delta del Po, Coldiretti Rovigo e UNCI Pesca, allao scopo di far conoscere, valorizzare e promuovere pesci e molluschi tipici e tradizionali della pesca polesana del Delta del Po. Pesci e molluschi di qualità eccellente, allevati e pescati nelle lagune, sacche, valli e lungo la costa del mare Adriatico, riconosciuti dal Ministero delle Politiche Agricole e Forestali con D.M. 18 luglio 200: oltre all'anguilla il cefaloe il pesce azzurro la vonvola verace del Polesine e la Cozza di Scardovari, importantissimi per la nostra nutrizione, molto digeribili, ricchi di proteine, sali minerali, vitamina A, acidi grassi buoni omega 3

 

 

La Vongola verace del polesine

La vongola verace (Tapes Philippinarum) è stata introdotta nella laguna veneta e nel Delta del Po negli anni 70 e si alleva nelle lagune comprese tra il fiume Adige e il Po di Goro. E' un mollusco con conchiglia di forma ovale di 4-6 cm, leggermente tronca nella parte posteriore, valve solcate da striature radiali incrociate con solchi concentrici. La colorazion esterna della conchiglia è biancastra o bruna chiara, talvolta giallastra con macchie e striature più scure. La polpa del mollusco è turgida, apprezzata per il sapore dolce e delicato. Il consumo è consigliato tutto l'anno.

La cozza di Scardovari

La cozza è un mollusco ricoperto da due valve simmetriche, ovali allungate, di color nero o nero violaceo all'esterno e madreperlaceo all'interno e lunghezza di circa 6-8 cm. L'animale racchiuso è turgido di colore giallo intenso nella femmina, bincastro nel maschio, ha profumo tenue. La cozza di Scardovari si alleva nell'omonima Sacca d'acqua salmastra tra il po di Gnocca e il Po di tolle, che conferisce al mollusco qualità superiore e sapore delicato. nel Delta del Po, sono fiorenti allevamenti in mare aperto, dove si ottiene un eccellente mollusco. Il consumo è consigliato da aprile a settembre.

Uccelli

Gli uccelli, con oltre 370 specie di nidificanti, migratori e svernanti regolari, sono la parte più interessante della fauna del delta del Po.
Qui li identifichiamo in base agli ambienti dove è più facile trovarli.

Lungo il fiume

Si può osservare il lento volo dell'airone cinerino (Ardea cinerea).
Esiste un buon numero di svassi (Podiceps cristatus) e cormorani (Phalacrocoras carbo). Tra gli ardeidi vi sono la garzetta (Egretta garzetta), la nitticora (Nycticorax nycticorax), la sgarza ciuffetto (Ardeola ralloides) e il tarabuso (Ixobrychus minutus).

Canali, golene fluviali, casse di espansione

Sono in assoluto gli ambienti più ricchi di specie per l'ampia varietà di situazioni che presentano. Tra i canneti nidificano specie come l'airone rosso e il falco di palude (Circus aeroginosus), e vi si rifugiano e nutrono alcuni passeriformi come il basettino (Panurus biarmicus), il cannareccione (Acrocephalus arundinaceus),
il migliarino di palude (Emberiza schoeniclus), e l'usignolo
di fiume (Cettia cettii).
In alcune zone, il mignattino e il rarissimo mignattino piombato costruiscono il loro nido di steli sulle ninfee.

Lagune e valli, barene e dossi

Nidificano il fraticello (Sterna albifrons), la sterna comune
(Sterna hirundo), la sterna zampenere (Gelochelidon nilotica),
il beccapesci (Sterna sandvicensis), il gabbiano reale (Larus argentatus), il gabbiano comune (Larus ridibundus), la pettegola,
il cavaliere d'Italia e l'avocetta. Sono da segnalare inoltre l'airone rosso (Ardea purpurea), la spatola (Platalea leucoridia), l'ibis mignattaio (Plegadis falcinellus) e la volpoca (Tadorna tadorna).
Per gli uccelli migratori il delta è zona di svernamento e di rifugio, come per il quattrocchi (Buccephala clangula).
Durante le migrazioni e in inverno questi ampi specchi d'acqua
si popolano di migliaia di folaghe (Fulica atra) e di varie specie
di anatre: anatre tuffatrici, come moretta (Aythya fuligula)
e moriglione (Aythya ferina); anatre di superficie, come germano reale (Anas platyrhynchos), codone (Anas acuta), marzaiola , mestolone (Anas clypeata) e fischione (Anas penelope).

Sacche e bonelli

I fondali più bassi ospitano limicoli come l'avocetta (Recurvirostra avosetta), il cavaliere d'Italia (Himantopus himantopus) e, d'inverno, il beccaccino (Gallinago gallinago) e la pittima reale (Limosa limosa).

Spiagge e scanni

Nidifica ancora la beccaccia di mare (Haematopus ostralegus), ormai scomparsa dal resto d'Italia.

Il Delta del Po

Parco del DeltaDetto il "dolce gigante", il Po, il fiume più lungo d'Italia, con i suoi 650 chilometri attraversa la pianura Padana fino all'Adriatico, dove sfocia a delta, dando vita ad una delle più vaste zone umide europee e del Mediterraneo.

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Vivere il Delta

Vivere il DeltaIl Delta del Po è una terra stupenda ancora in buona parte sconosciuta, da percorrere lentamente, scoprendo la dolcezza del paesaggio, l'accoglienza calda e ruvida dei casoni, l'emozione dei ponti di barche, il mistero dei folti canneti, i vasti orizzonti, le attività nelle valli, nelle lagune e negli orti, fino al fascino della foce e degli estremi scanni, lembi di sabbia finissima in continuità con il mare. 

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Manifestazioni - Eventi

Eventi 2019

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La pagina delle manifestazioni del Parco e dei comuni del Parco è in continua evoluzione e viene periodicamente aggiornata con l'inserimento costante dei nuovi eventi

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