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Taglio di Po

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Taglio di Po é il nome che prese la zona a destra del Po di Venezia all'inizio del XVII sec., in ricordo del più grande intervento realizzato dall'uomo nel Polesine in tutti i tempi: la diversione del corso del Po. I primi ad insediarsi nell'area furono, nel 1630, pescatori, cacciatori e pastori fedeli a Venezia e contrari allo Stato Pontificio.
Nel '700 i veneziani si impadronirono del territorio e, scavato lo Scolo Veneto, tracciarono con questo un nuovo confine sull'Isola di Ariano. Nel 1797, con la caduta della Repubblica di Venezia, Taglio di Po venne annesso alla provincia di Ferrara; successivamente passò sotto dominazione austriaca e nel 1866 entrò a far parte del Regno d'Italia. Con i lavori di bonifica ci fu un progressivo miglioramento dell'agricoltura e delle condizioni di vita della popolazione. Oggi Taglio di Po ha un aspetto moderno e vivace e si sviluppa attorno alla grande piazza.

Nome: Taglio di Po
Kmq: 79,41
Livello sul mare: -1m
Abitanti: 8376
Località: Oca, Mazzorno Destro, Pisana, Gorino Sullam, Polesinello, Ca Latis
Origine del nome: Dai lavori idraulici di deviazione del Po avvenuti tra il 1600 e il 1604 ad opera dei veneziani
Composizione del territorio: Terreni di bonifica, golene
Attività economiche: Orticoltura, terziario, artigianato, piccola industria
Musei, edifici storici, teatri: Ca' Vendramin, Museo regionale della Bonifica; Chiesa di San Francesco (1872) con modernissimo organo; Villa Zen, Villa Nani, Villa Borini, case padronali agricole.
Tradizioni e folklore: Madonna del Vaiolo (27/5); Gesto di S. Luigi (21/6); Festa di S. Rocco (16/8).