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Papozze

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Un certo Tebaldino di Castel Tedaldo, detto "Papozzo", vendeva nel 1255, alla nobile famiglia Quirini di Venezia, le terre di "Papocia". I Quirini tennero la zona in perfetta pace come avanguardia veneziana in territorio ferrarese. All'inizio del XVI sec., con la morte di Azzo VIII, la lotta per la successione del marchesato vide vari passaggi di mano tra Venezia e gli Estensi. Con la guerra del 1485 Papozze rimase agli Estensi, pur mantenendo i Quirini diversi possedimenti nell'area. Una nuova guerra scoppiò nel 1508 fra la Lega dei Cambrai e Venezia e con la pace del 1516 Papozze rimase nuovamente agli Estensi, il cui dominio durò fino al 1597 quando, alla morte di Alfonso II, in mancanza di eredi legittimi, tutto il ducato tornò alla Santa Sede. A due secoli di governo pontificio seguì la dominazione francese e nel 1815 quella austriaca. Nel 1866, con l'annessione del Polesine al Regno d'Italia, cominciò una lenta rinascita. Con l'avvento delle idrovore a vapore furono finalmente risanate le paludi residue dalle numerose alluvioni. Nuovi disagi vennero con le guerre mondiali e con l'alluvione del 1951 che provocò una forte emigrazione. Papozze, dopo l'alluvione, é stata ricostruita completamente oltre l'argine.

Nome: Papozze
Kmq: 21,83
Livello sul mare: +4
Abitanti: 1.776
Frazioni: Panarella
Località: Borgo, Santi, Arginone
Origine del nome: Il nome compare per la prima volta in un documento del 1255: Tebaldino detto Papozzo, cittadino francese, vende a Marco Matteo Luirini tutte le terre site in un luogo chiamato Papocia.
Composizione del territorio: Territorio tutto emerso; circa il 10% di aree golenali.
Attività economiche: Principalmente agricola e artigianato.
Musei, edifici storici, teatri: Chiesa (XIX sec.) dedicata ai Santi Battolomeo Apostolo e Carlo Borromeo e campanile secentesco; all'interno opere dello Scarsellino, del Garofolo e del Rinaldi; a Panarella Villa Lardi ora Zangirolami (XVI sec.); nell'isola di Mezzano villa settecentesca con cappella (in rovina); in località Marcanta Corte Milana.
Tradizioni e folklore: Benedizione delle acque del fiume Po con processione di barche (15 agosto)