| Informazioni |
Le idrovore, strumento fondamentale per
la bonifica meccanizzata, rappresentano oggi esempi stupendi diarcheologia
industriale; tra queste l'impianto idrovoro di Ca' Vendramin, è nel
Delta, sicuramente il più significativo.
I lavori, iniziati nel 1900, ebbero termine nel 1903 e furono collaudati
nel 1905.
Il territorio dell'isola di Ariano venne diviso in due bacini: superiore
e inferiore.
La funzione dell'impianto idrovoro di Ca' Vendramin era quella di sollevare
le acque di tutto il bacino superiore ed immetterle nel canale Veneto (emissario)
che a sua volta le convogliava in prossimità della foce del Po di
Goro e quindi, attraverso un sistema di "Porte Vinciane", in
mare.
L'idrovora fu progettata considerando un dislivello fra il pelo d'acqua
dell'emissario e quello del canale d'arrivo all'idrovora di 1,128 m. in
condizioni di marea ordinaria e di 1,705 m. in condizioni di marea burrascosa.
Furono istallate quattro pompe in grado di sollevare complessivamente 11.000
litri/secondo, con motrici a vapore, prodotto dalla combustione del carbone.
Successivamente nel 1921 l'impianto fu trasformato parzialmente in elettrico,
mentre una turbina alimentava due piccole idrovore poste a 4.700 m. dall'idrovora
principale che servivano alla bonifica del bacino inferiore.
L'impianto idrovoro di Ca' Vendramin assolse alle sue funzioni fino alle
disastrose alluvioni del Po di Goro del 1957 e del 1960, a seguito delle
quali, ed in conseguenza del fenomeno di subsidenza del terreno, il regime
idraulico del territorio venne totalmente sconvolto. |