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Museo archeologico nazionale di Adria
Dall'8 luglio al 13 gennaio 2008 "Balkani Antiche
civiltà tra il Danubio e l'Adriatico" informazioni
0426/71200 www.balkani.it
| Indirizzo |
P.le Etruschi, 1 - 45011 Adria (RO) |
| Telefono |
0426/21612 |
| Giorni e orario di apertura |
Tutti i giorni dalle ore 9.00 alle 20.00 |
| Ingresso |
Dai 18 ai 25 anni: Euro 1,00
Dai 26 in su: Euro 2,00 |
| Informazioni |
Il Museo Archeologico Nazionale di Adria è stato
costruito nel 1961 su progetto dell'architetto Benati e dell'ingegner Scarpari
per dare una degna locazione alle numerose testimonianze raccolte sin dal
1780 da F.G. Bocchi.
Da tutte le campagne di scavo da quella del 1878/79 proprio sull'area
dove sorge il Museo condotta da F. Bocci, sino a quelle più recenti, è emersa
l'incredibile fertilità archeologica del territorio adriese.
Il Museo di Adria racconta di vicende che datano dal XIII secolo a.C.,
dall'età del bronzo al periodo romano, dei paleoveneti, degli etruschi
e dei greci, dei galli e dei romani. Al suo interno, la disposizione dei
reperti, mostra la presenza di tante culture diverse che hanno comunque
prodotto una grande influenza sulla popolazione locale.
La visita al Museo ha inizio dalle ceramiche attiche a figure nere e rosse
insieme a ceramiche corinzie e rodiensi. Seguono le espressioni etrusche,
ceramiche, buccheri, utensili e statuette votive in bronzo. Durante il
percorso incontriamo le "imitazioni" locali, tra cui, come pezzo
unico, un grande vaso che si rifà ai modelli greci nelle figure
e nei colori; e ancora corredi tombali greco - etruschi, gioielli in ambra,
oro e pasta vitrea. Il periodo romano è documentato da ceramiche,
vetri, oggetti d'uso e d'ornamento ai piedi della scala che porta al piano
terra si colloca la viga, rinvenuta negli scavi del '38: davanti al cocchio
i due cavalli aggiogati, dietro il cavallo da sella del guerriero. Nel
cortile interno è disposto il lapidario: iscrizioni tombali, molte
su stele a disco caratteristiche di Adria; è presente anche un cippo
miliario della Via Popillia. Il Museo è inoltre arricchito da una
sezione che accoglie alcune delle più significative scoperte fatte
nel territorio polesano: dagli abitati preistorici di Canar a Castelnuovo
Bariano, le ceramiche dell'età del bronzo di Marola e Canova, l'ambiente
protovillanoviano di Mariconda e Villamarzana, ma soprattutto di Frattesina
e quello greco - etrusco e paleoveneto di San Basilio. La visita al Museo
di Adria si conclude con ciò che è stato restituito dal complesso
di età imperiale di Corte Cavanella di Loreo (la Mansio Fossis nella
Tabula Peutingeriana), e i corredi della necropoli di fondo Canotto, le
coppe di produzione adriese in terra sigillata firmata da Lucius Sarius
Surus. |
| Per saperne di più |
www.smppolesine.it |
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