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Le dune fossili di Ariano nel Polesine

Dune fossili di San Basilio e Grillara

Dune fossiliL'evoluzione del territorio di San Basilio
Le dune fossili presenti in località S. Basilio e Grillara, nel Comune di Ariano nel Polesine, fanno parte del sistema di cordoni dunosi litoranei di età preetrusca, etrusca e altomedievale che si sviluppavano dall'Adige fin oltre Comacchio, e delle quali oggi rimangono sporadiche testimonianze sia in territorio polesano che ferrarese.
Intorno al X secolo a. C., infatti, il territorio di San Basilio era molto diverso dall'attuale, caratterizzato da una linea di costa contraddistinta da dune di sabbia vegetate in cui metteva capo il ramo settentrionale di uno dei corsi più antichi del Po, il Po di Spina.
In epoca romana sfociava un ramo del Po probabilmente riconducibile all'Olana citata da Plinio.
Nel Medioevo, a causa dell'esondazione fluviale avvenuta in seguito alla “rotta” di Ficarolo, si assiste ad un più rapido avanzamento della linea di costa e alla formazione di nuovi territori emersi proprio nell'area di San Basilio.
La conformazione dei cordoni litoranei, pertanto, si modifica in una forma più arcuata in cui sfocia il ramo più meridionale del Po di Ariano.

L'escavazione della sabbia, lo spianamento di dune alte anche una decina di metri per la successiva coltivazione dei terreni rappresentano le cause di un degrado profondo e irreparabile di questi sistemi dunosi che, in molti casi, sono stati pressoché eliminati.
E' questo il caso delle dune dell'Isola di Ariano che, differentemente da quelle nei comuni di Rosolina e Porto Viro, sono state per la maggior parte livellate fino ai tempi recenti. Di queste dune, sono stati preservati stretti e isolati lembi sabbiosi, peraltro minacciati dalle colture agrarie e in alcuni casi da qualche cava di sabbia. Questi relitti dunosi sono importanti sia sul piano storico che paesaggistico ed economico in quanto rappresentano vere e proprie “isole” nel paesaggio circostante.

 

 


  1. Duna di Grillara
    Duna che ha subito le minori trasformazioni antropiche in seguito alle opere di spianamento e di urbanizzazione.

  2. Duna presso la tenuta Gozzi
    Situata presso la tenuta Gozzi, fra Grillara e San Basilio, è la duna che, a seguito delle opere di spianamento, ha subito le maggiori trasformazioni antropiche

  3. Duna presso San Basilio
    Si trova in prossimità della strada che collega San Basilio a Taglio di Po e per la sua ridotta estensione può essere paragonata a un isolotto selvaggio che emerge nel mare della piatta campagna sabbiosa. Il degrado della duna è stato impedito dalla localizzazione periferica e dall'attraversamento di una linea elettrica.
    Questa duna, insieme a quella di Grillara costituisce la testimonianza dell'ambiente e del paesaggio delle paleodune litoranee di Ariano nel Polesine.

  4. San Basilio
    In questo antichissimo sito di rilevante importanza archeologica, si trova l'omonima chiesetta risalente al IX - X secolo, ubicata anch'essa su una duna fossile.

  5. Rotta Martino
    La Rotta Martino, relitto di paleoalveo adiacente al complesso dunoso fossile di San Basilio, riveste un interesse di prim'ordine sotto il profilo geomorfologico, ambientale e paesaggistico. Costituisce l'unico bacino naturale chiuso d'acqua dolce presente nel delta padano a sud del Po di Venezia. Presenta una concentrazione di specie vegetali non comuni sul territorio.

  6. Bosco Nichetti

 

Duna presso la tenuta Gozzi