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Educazione ambientale
Percorsi Didattici
Ricchezza floristica dell'area; biodiversità faunistica (la natura e il lavoro dell'uomo) Itinerario Istituti Superiori
L'itinerario si compie all'interno del Giardino Botanico Litoraneo del
Veneto, situato a Porto Caleri e nell'adiacente laguna.
L'itinerario formativo si propone di integrare le conoscenze degli alunni
attraverso i percorsi nei vari ambienti dalle acque salmastre, agli ambienti
umidi d'acqua dolce, alle dune, fino alla spiaggia. A questo verrà aggiunto
un minitour in pontoon (barche che possono avventurarsi in bassi fondali)
nella laguna, l'attracco è situato nelle prossimità della
Laguna di Caleri, zona caratteristica per la mitilicoltura l'acquacoltura,
dove è possibile notare una fauna ambientale di varia specie e
una flora del tutto naturale di canne palustri. Oltre all'aspetto ambientale
di interesse scientifico, viene preso in considerazione l'aspetto economico
con uno sguardo attento ad attività come la vallicoltura e l'acquacoltura
che negli ultimi decenni si sono particolarmente sviluppati dando un
grosso incremento al settore della pesca. E' inoltre possibile integrare
l'escursione con una visita al mercato tipico del pesce di Pila.
- Come arrivare: Si percorre la Strada Statale 309 fino allo svincolo
per Rosolina Mare. Si prosegue sulla Strada Provinciale per circa 10
km. All'ingresso di Rosolina Mare si imbocca la strada a destra fino
a Porto Caleri.
- Lunghezza del percorso: 3 chilometri A piedi più percorso
in battello
- Durata: 2 ore il percorso in giardino 1,30 il percorso in battello
- Difficoltà: Percorso turistico/naturalistico
- Punto di Partenza: Porto Caleri, ingresso del Giardino Botanico
- Punto di arrivo: Attracco di Porto Caleri
- Servizi: Aula didattica con plastici e audiovisivi. Servizi igienici.
Tavoli e panche per merende
- Stagionalità: marzo - ottobre
- Abbigliamento consigliato: Abbigliamento sportivo leggero, k-way,
copricapo
Ricchezza floristica dell'area; biodiversità faunistica (conoscerla e riconoscerla) Itinerario Medie
L'itinerario si compie interamente all'interno del Giardino Botanico
Litoraneo del Veneto, situato a Porto Caleri.
Esso interessa una superficie complessiva di circa 40 ha. nei quali si
alternano ambienti boschivi, dove si avvicenda una pineta di pino marittimo
a un'area ricca di olmi, dune sabbiose dove dominano i folti cespi di
sparto pungente, il paleo e la vedovina delle spiagge e la laguna di
Caleri dove è praticata la pesca e l'acquacoltura.
Il primo segmento ricalca il percorso fucsia. Nell'ultima parte del percorso
si attraversano gli ambienti salmastri prossimi alla laguna di Caleri,
il sentiero si snoda sulla barena e mediante apposite passerelle è possibile
attraversare agevolmente i canaletti, qui la salinità del suolo
superà l'1% e solo la vegetazione di tipo alofito riesce a svilupparsi
(salicornia, limonium serotinum e limonium spartinetum, astro marino).
L'avifauna è presente con numerose e svariate specie: aironi,
garzette, sterne anatre, gabbiani e falchi di palude, con l'aiuto di
alcuni cannocchiali, possiamo chiedere ai nostri ragazzi di imparare
a riconoscere e distinguere gli uccelli che avvistano nella laguna.
Le attività didattiche, inoltre sono rivolte alla formazione di
elementi storico, geografici, naturalistici del territorio del Parco
con particolare esame della conformazione dei vari ambienti del giardino
Botanico, prelievi di campioni. e osservazione accurata della flora litoranea.
- Come arrivare: Si percorre la Strada Statale 309 fino allo svincolo
per Rosolina Mare. Si prosegue sulla Strada Provinciale per circa 10
km. All'ingresso di Rosolina Mare si imbocca la strada a destra fino
a Porto Caleri.
- Lunghezza del percorso: 3 chilometri a piedi
- Durata: 2 ore (soste escluse)
- Difficoltà: Facile percorso naturalistico
- Punto di Partenza: Porto Caleri, ingresso del Giardino Botanico
- Punto di arrivo: Porto Caleri
- Servizi: Aula didattica con plastici e audiovisivi. semplici schede
per l'Educazione ambientale. Servizi igienici. Tavoli e panche per
merende
- Stagionalità: marzo - ottobre
- Abbigliamento consigliato: Abbigliamento sportivo leggero, copricapo
Ricchezza floristica dell'area; biodiversità faunistica (la natura e il lavoro dell'uomo) Itinerario Istituti Superiori
L'itinerario si compie all'interno del Giardino Botanico Litoraneo del
Veneto, situato a Porto Caleri e nell'adiacente laguna.
L'itinerario formativo si propone di integrare le conoscenze degli alunni
attraverso i percorsi nei vari ambienti dalle acque salmastre, agli ambienti
umidi d'acqua dolce, alle dune, fino alla spiaggia. A questo verrà aggiunto
un minitour in pontoon (barche che possono avventurarsi in bassi fondali)
nella laguna, l'attracco è situato nelle prossimità della
Laguna di Caleri, zona caratteristica per la mitilicoltura l'acquacoltura,
dove è possibile notare una fauna ambientale di varia specie e
una flora del tutto naturale di canne palustri. Oltre all'aspetto ambientale
di interesse scientifico, viene preso in considerazione l'aspetto economico
con uno sguardo attento ad attività come la vallicoltura e l'acquacoltura
che negli ultimi decenni si sono particolarmente sviluppati dando un
grosso incremento al settore della pesca. E' inoltre possibile integrare
l'escursione con una visita al mercato tipico del pesce di Pila.
- Come arrivare: Si percorre la Strada Statale 309 fino allo svincolo
per Rosolina Mare. Si prosegue sulla Strada Provinciale per circa 10
km. All'ingresso di Rosolina Mare si imbocca la strada a destra fino
a Porto Caleri.
- Lunghezza del percorso: 3 chilometri A piedi più percorso
in battello
- Durata: 2 ore il percorso in giardino 1,30 il percorso in battello
- Difficoltà: Percorso turistico/naturalistico
- Punto di Partenza: Porto Caleri, ingresso del Giardino Botanico
- Punto di arrivo: Attracco di Porto Caleri
- Servizi: Aula didattica con plastici e audiovisivi. Servizi igienici.
Tavoli e panche per merende
- Stagionalità: marzo - ottobre
- Abbigliamento consigliato: Abbigliamento sportivo leggero, k-way,
copricapo
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Percorsi Interproviciali
Acqua
Il Po di Goro, tra storia e bonifica
Imbarcandoci a Corbola in motonave, risaliamo il Corso del
Po di Venezia fino a raggiungere la "Punta" di Santa
Maria, l'inizio del Delta dove il Po di Goro si separa dall'asta
principale. Molto suggestivo ed affascinante è l'abbraccio
dell'acqua alla terra e vedere questo momento dalla parte del fiume, è ancora
più avvincente. Scendiamo lungo il corso del fiume e sbarchiamo
a San Basilio, sito archeologico testimonianza di antichi insediamenti
del VI-V secolo a.c., a ridosso della linea di costa. Riprendiamo
la navigazione fino a Cà Vendramin dove visitiamo il Museo
Regionale della Bonifica, un complesso di archeologia industriale
dei primi del 900.
- Come arrivare al punto di imbarco: per chi arriva da Venezia
o Ravenna: si percorre la S.S. 309 fino a Taglio di Po. Poi si
prosegue sulla strada provinciale verso Adria seguendo le indicazioni
per Corbola. Una volta raggiunto il paese, si guadagna la strada
arginale del Po di Venezia e la si percorre per alcune centinaia
di metri in direzione opposta al corso del fiume, fino all'attracco
- Lunghezza del percorso: 30 chilometri - In motonave
- Durata: 5/6 ore
- Difficoltà: Facile
- Punto di Partenza: Attracco di Corbola o Papozze
- Punto di arrivo: Cà Vendramin, Museo della Bonifica
- Servizi: Aule didattiche con plastici e audiovisivi. Servizi
igienici. Tavoli e panche per merende
- Stagionalità: marzo - ottobre
- Abbigliamento consigliato: Abbigliamento sportivo leggero,
scarpe da tennis o pedule leggere, k-way, cappello
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Geologia e evoluzione del territorio
Tra Delta antico e Delta moderno
Dal punto di vista geologico, un Delta è un corpo sedimentario che si
forma in condizioni subaeree e subacquee per una combinazione di processi fluviali
e marini che operano su di un'area di foce. Dal Centro Culturale di San Basilio,
con l'ausilio di carte e plastici, affrontiamo questi interessanti processi,
dando una esauriente spiegazione alla formazione delle dune fossili e del cordone
dunoso, dei paleoalvei e di come si è modificato il territorio in seguito
alle grandi opere dell'uomo come il "Taglio di Porto Viro" del 1604.
Dal Centro di San Basilio partiamo poi costeggiando il cordone dunoso e soffermandoci
sulle dune di Ariano e di Donada e visitando il Giardino Botanico di Porto
Caleri dove troviamo i diversi stadi delle formazioni dunose.
Dirigendoci verso la Sacca Scardovari, visitiamo l'Oasi di Cà Mello,
un paleoalveo degli anni '60
- Come arrivare a San Basilio: Si percorre la Strada Statale
309 fino allo svincolo per Ariano Polesine in località Rivà.
Si prosegue verso Ariano per circa 5 km fino alla frazione di
San Basilio.
- Lunghezza del percorso: 50 chilometri - In pulman e a piedi
- Durata: 5/6 ore
- Difficoltà: Facile
- Punto di Partenza: San Basilio, Centro Visitatori del Parco
- Punto di arrivo: Sacca di Scardovari, Oasi di Cà Mello
- Servizi: Pannelli didattici, ostello, ristorante, servizi igienici
- Stagionalità: Primavera-estate-autunno
- Abbigliamento consigliato: Abbigliamento sportivo leggero,
scarpe da tennis o pedule leggere, k-way, cappello
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Uomo e risorse dell'ambiente
La Pesca nel Delta ieri e oggi
Il Museo regionale della Bonifica di Cà Vendramin,
il sito di archeologia industriale da dove iniziamo l'itinerario,
rappresenta certamente una delle più efficaci testimonianze
del lavoro dell'uomo e del suo grande impegno per rendere accogliente
e fruttifera la propria terra. La bonifica del territorio infatti,
ha rappresentato il punto di partenza di tutte le attività economiche
esistenti nel territorio del Delta del Po. Successivamente, attraversando
la Via della Bonifica, ci spostiamo a Cà Venier dove visitiamo
la Golena Cà Pisani, lungo il Po di Maistra. Essa rappresenta
un tipico esempio di valle da pesca utilizzata per l'allevamento
di cefali, branzini e anguille. La diversità di ambienti
e la presenza di numerose specie di uccelli ne hanno suggerito
oggi un utilizzo turistico e didattico.
Riprendiamo l'itinerario verso Pila (o Scardovari) dove attendiamo l'apertura
del mercato del pesce per riscoprire un'attività economica ancora legata
a vecchie consuetudini e gestualità, per poi spostarci allo stabulario,
un importante impianto per la fitodepurazione di cozze e vongole, una grande
risorsa economica del territorio deltizio.
- Come arrivare a Cà Vendramin: Si percorre la Strada
Statale 309 fino allo svincolo per Porto Tolle. Si prosegue poi
sulla strada provinciale per circa 7 chilometri fino al Museo
della Bonifica.
- Lunghezza del percorso: 45 chilometri - In pulman e a piedi
- Durata: 5/6 ore
- Difficoltà: Facile
- Punto di Partenza: Cà Vendramin, Museo della Bonifica
- Punto di arrivo: Scardovari, Stabulario - Consorzio Pescatori
- Servizi: ristorante
- Stagionalità: Primavera-estate-autunno
- Abbigliamento consigliato: Abbigliamento sportivo leggero,
scarpe da tennis o pedule leggere, k-way, cappello
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Le Orchidee
Il Giardino Botanico di Porto Caleri
E' situato nella parte sud del litorale di Rosolina e ricopre
un'area di circa 24 ettari, tra spiaggia, dune e laguna. I percorsi
che è possibile seguire, accompagnano la successione vegetazionale
del litorale sabbioso, dalla spiaggia al bosco litoraneo.
La pineta è il primo ambiente che si incontra, caratterizzato dalla
presenza del Pino Marittimo e del Pino Domestico mentre, nel ricco sottobosco,
fioriscono rare orchidee del genere "Ophris" e "Orchis".
L'esistenza di particolari microclimi favorisce poi la diffusione di una grande
varietà di piante e fiori: dal leccio (Quercus Ilex) all'olmo (Ulmus
Minor) nella parte più lontana dal mare, fino a una fitta vegetazione
alofita (resistente alla forte salinità), formate da "Salicornia
Veneta", "Suaeda Marittima" e "Salsola Soda".
- Lunghezza del percorso: 2,8 chilometri - A piedi
- Durata: 2 ore
- Difficoltà: Facile
- Punto di Partenza: Porto Caleri, ingresso del Giardino Botanico
- Punto di arrivo: Porto Caleri, ingresso del Giardino Botanico
- Servizi: Aula didattica con plastici e audiovisivi. Servizi
igienici. Tavoli e panche per merende
- Stagionalità: marzo - ottobre
- Abbigliamento consigliato: Abbigliamento sportivo leggero,
scarpe da tennis o pedule leggere, k-way, cappello
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