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Bird-Watching


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Il Delta del Po possiede un patrimonio ornitologico straordinario con oltre 370 specie di uccelli acquatici, stanziali, migratori e di passo che possono essere osservati in ogni angolo del territorio.

Via delle Valli Sud [4]
Grandi specchi vallivi e lagunari, in cui si possono scorgere migliaia di anatidi, trampolieri e limicoli in tutte le stagioni. Il tratto da Porto Levante al Po di Maistra è attrezzato con torrette di avvistamento e punti di osservazione.

Oasi di Ca' Mello [7]
Gestita da Veneto Agricoltura, ha una torre di avvistamento. S'incontra il Basettino.

Valle Canelle [2]
All'altezza dell'incrocio tra la provinciale di Rosolina Mare e la Via delle Valli, sulla destra, garzaia di aironi rossi e cinerini. D'estate è facile avvistare i fenicotteri rosa percorrendo Via delle Valli che inizia poco lontano.

Po di Maistra [4]
Il fiume, anticamente ramo principale, è ritenuto il più spettacolare del Delta per la ricchezza e la varietà di avifauna che lo popola, oltre che per la presenza di un patrimonio arboreo ripariale davvero incredibile.

 

 

Specchi vallivi e lagunari

 

Garzaia

Po di Maistra


Censimenti di anatidi ed uccelli ittiofagi nel Delta del Po

I censimenti sono affidati dalla Provincia di Rovigo e da Veneto Agricoltura all'Associazione Faunisti Veneti, esperta nel settore della ricerca faunistica.
Valli, lagune e rami del Po vengono scrutati quasi palmo a palmo con cannocchiali e binocoli. Sono in attività contemporanea circa 30 operatori in diversi siti. I conteggi riguardano anatre e cormorani, aironi e limicoli, gabbiani e rapaci. In pratica tutto il variopinto e starnazzante mondo alato delle nostre zone umide. Inoltre le zone più rilevanti vengono monitorate, anche con l'impiengo di natanti. In alcuni casi è stata sorvolata la zona anche con un piccolo velivolo grazie alla collaborazione della Polizia provinciale e dell'Ente produttori di selvaggina.
La quantità di specie e di individui contati nel Delta veneto è impressionante. In inverno sono presenti fino ad oltre 130mila volatili, la maggior parte dei quali è rappresentata anche da specie di interesse venatorio. Tra queste, per esempio, spicca la presenza del fischione. Non mancano peraltro specie particolarmente rare o, considerate originali della letteratura scientifica. Si pensi al fenicottero, alla spatola, all'avocetta, o al tarabuso e alla moretta tabaccata.
Questa enorme quantità di uccelli è attirata qui dalla complessità e dalla bellezza del Delta. Uno teatro naturale che offre ambienti diversificati e grandi possibilità di nutrimento. La parte del leone la fanno ovviamente la valli, la cui gestione appositamente indirizzata, attira gli acquatici. Ma grandi quantità di anatidi frequentano anche le golene del Po e il litorale antistante gli scanni.

Si è concluso da poco il monitoraggio delle colonie di Aironi nidificanti (garzaie) nell'area del Delta del Po. Questo censimento fa parte di un più ampio progetto dell'Ente Parco, affidato all'Associazione Sagittaria, che ha lo scopo di raccogliere informazioni su queste importanti specie. Nei mesi scorsi si sono svolti i censimenti delle centinaia di coppie di aironi cenerini e rossi, garzette, nitticore, ecc..., della 9 garzaie del Delta, ubicate per la maggior parte in boschi rivieraschi del Po o in canneti.
Di notevole interesse la scoperta per la prima volta di due nuove specie nidificanti nella garzaia del Po di Mastra, e cioè Marangone minore e Spatola, ad opera di due ornitologi locali (Emiliano Verza e Danilo Trombin). Questa scoperta è avvenuta proprio durante i monitoraggi relativi alle colonie di aldeidi.

Con il 2008 si sono conclusi i rilevamenti per la settima pubblicazione della Biblioteca del Parco "Gli Aironi del Delta del Po", un progetto coordinato dall'Ente Parco ed effettuato in collaborazione tra le due associazioni di ricerca Sagittaria e Faunisti Veneti. Questo atlante, raccoglie foto spettacolari degli ardeidi del Delta del Po, verrà pubblicato nel 2009, ha lo scopo di aggiornare le conoscenze relative all'avifauna del Delta, precedentemente studiata nell'Atlante pubblicato nel 2003.

Nuove specie hanno colonizzato nell'ultimo decennio il territorio, tra cui il Pellegrino, presente ora con due coppie nidificanti, la Pernice di mare, rarità ornitologica, o la Passera sarda, specie peculiare del sud Italia; altre presentano invece una popolamento stabile o in aumento, tra cui il Gruccione, mentre alcune stanno scomparendo come nidificanti, tra cui Fringuello, Topino e Basettino.

Avvistamenti di rilevante importanza 2008

  • scoperta da Danilo Trombin una NUOVA COLONIA DI MARANGONI MINORI NIDIFICANTI: con alcune decine di coppie, precisamente in valle morosina, lungo l'adige, assieme a moltissimi ardeidi
  • STERNIDI: 100 coppie di STERNA ZAMPENERE e molte di FRATICELLO in valle sacchetta
  • presente una GRU presso la valli interne di porto viro, cosa ci farà da queste parti a fine maggio? presente anche un MIGNATTAIO
  • LIMICOLI: oltre al solito, diverse PETTEGOLE territoriali, una PITTIMA REALE, branchetti di PIVIERESSE E PANCIANERA
  • due ARIONI BIANCHI MAGGIORI con becco nero
  • Alcune centinaia di FENICOTTERI al solito posto in valle pozzatini
  • Valle pozzatini: colonia di GABBIANO CORALLINO, con meno coppie dell'anno scorso, nonché finalmente ritornati a nidificare qui i BECCAPESCI, con circa una decina di coppie

Siti web di interesse

www.birdlife.org.uk/
www.ebnitalia.it/
www.lipu.it
www.guidebirdwatching.blog.tiscali.it