Valli da pesca
La
valle da pesca è un ambiente salmastro dove l'afflusso
di acqua dolce e salata è regolato artificialmente da chiaviche
(chiuse). Opera dell'uomo, la valle da pesca è un allevamento
di pesca estensivo, dove il pesce s'accresce in modo naturale nell'arco
di tre, quattro anni. La parola "valle" deriva dal latino vallum,
gli argini costruiti per delimitare queste aree. Per catturare
il pesce da immettere in valle si attende il periodo della "montata",
quando d'estate il pesce novello entra dal mare nelle lagune perchè vi
trova maggiore nutrimento e acque più calde. Reti poste
nei punti di passaggio consentono ottime catture, un sistema già sfruttato
dai Romani, che chiamavano le valli piscinae
piscariae. Oltre che per la bellezza del paesaggio, l'ambiente
vallivo si caratterizza per le tipiche costruzioni: il "cason
de vale",
con il grande camino semicircolare, dimora del proprietario e ricovero
dei guardiani; il "casonetto", locale adibito al ricovero
degli attrezzi e la "cavana", luogo coperto dove si ormeggiano
le barche. Nel Delta vi sono 24 valli da pesca che occupano 3000
ettari nel comune di Rosolina, 3500 in quello di Porto Viro e 1650
a Porto Tolle.
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