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Wetlands II - Gestione integrata delle Zone Umide

Iniziativa Comunitaria INTERREG III B (2000 - 2006) CADSES

- Priorità 3: Promozione e gestione del patrimonio naturale e culturale e del paesaggio
- Provvedimento 3.2.: "Protezione e sviluppo del patrimonio naturale"

Premesse

WETLANDS II inizia laddove terminò il primo progetto WETLANDS [da ora in poi WETLANDS I, già co-finanziato da INTERREG IIC 1997-1999.
Il progetto WETLANDS I ha prodotto degli studi e ha analizzato lo stato dell'arte delle zone umide dei partner del progetto WETLANDS II, tranne il nuovo partner albanese. In uno schema di scambio transnazionale sono anche stati definiti i principi e le strategie per la gestione integrata delle zone umide in genere e in modo più specifico per ciascuna area coinvolta nel progetto. Tale lavoro rappresenta il punto di partenza per il progetto WETLANDS II.
In particolare, WETLANDS I, nella "relazione finale sulla gestione integrata delle zone umide" consigliava il rafforzamento, il supporto e il miglioramento della programmazione partecipatoria e dei metodi di gestione, delle strategie di comunicazione e degli strumenti di informazione per gli enti preposti alla gestione delle zone umide, per un monitoraggio ambientale efficiente e uno sviluppo socio-economico sostenibile nelle zone umide, oltre ad una formazione continua per i collaboratori degli enti preposti alla gestione delle zone umide.
Occorre quindi:

  • adattare i principi generali e le strategie formulate da WETLANDS I alle condizioni, ai bisogni e alle opportunità degli enti preposti alla gestione delle zone umide;
  • migliorare i metodi di gestione esistenti e gli strumenti di ciascun partner e sperimentare nuovi metodi per rafforzare la gestione integrata e l'organizzazione del lavoro;
  • continuare nello scambio di esperienze e di know-how a livello trasnazionale su tutti questi argomenti per arricchire le capacità e il know-how dei "Wetlands Managers" (personale ed esecutivi degli enti preposti alla gestione delle zone umide).

Elenco dei partners

LP: Lead Partner, PP: Project Partner


Istituzione Paese
LP Ente Parco Regionale Veneto del Delta del Po IT
PP n. 1 Regione Puglia - Assessorato all'Ambiente - Ufficio Parchi e Riserve Naturali IT
PP n. 2 Biosphärenreservat "Flusslandschaft Mittlere Elbe" DE
PP n. 3 Parco regionale del Delta del Po dell'Emilia-Romagna IT
PP n. 4 Association for Nature Protection of the Stobrawa Landscape Park "BIOS" PL
PP n. 5 TEULEDA - Local Economic Development Agency of Shkodra AL

Obiettivi

Gli obiettivi specifici del progetto WETLANDS II sono:

  • Rafforzare la programmazione partecipativa e i processi di gestione coinvolgendo e indirizzandosi alla popolazione residente e agli stakeholder locali in varie fasi di programmazione e gestione;
  • Favorire la consapevolezza della popolazione residente, delle autorità locali e di tutti gli altri "utenti" delle zone umide (turisti, agricoltori, aziende industriali e di servizi) rispetto alle possibilità e alle opportunità di preservazione e sviluppo delle zone umide;
  • Sperimentare pratiche manageriali, tecniche e metodi innovativi per una gestione integrata ed uno sviluppo sostenibile nelle zone umide nei vari campi di azione;
  • Sostenere la continua "capacity building" del personale coinvolto nella gestione delle zone umide, costituendo un Gruppo di lavoro transnazionale di "Manager delle zone umide" per il trasferimento transnazionale continuo di know-how e per lo scambio di esperienze
    E in modo specifico rispetto ai partner dell'Albania e della Polonia

    Integrare il nuovo partner albanese al livello di know-how e orientamento strategico di tutti gli altri partner WETLANDS;
    Aiutare il partner polacco e quello albanese all'acquisizione in materia di politiche e norme ambientali dell'Unione Europearis (direttiva Flora-Fauna-Habitat , Network NATURE 2000, Norme di gestione delle acque).

Attività

Il piano di azione si concentrerà sui seguenti assi di azione

  • Elaborazione di piani di gestione e di investimenti a medio termine per lo sviluppo socio-economico, l'applicazione di metodi partecipatori di programmazione, garanzia di una maggiore coordinazione tra i vari piani e di una migliore comunicazione degli obiettivi e dei mezzi al pubblico;
  • Supporto per la certificazione di origine e/o di qualità (ambientale) delle imprese che operano e dei prodotti delle zone umide (D.O.C., D.O.P., marchi regionali/locali che certificano il rispetto delle biodiversità delle zone umide, EMAS, ISO 9000 e 14000, ECOPROFIT, etc.);
  • Test e attuazione di metodi innovativi e più efficaci di monitoraggio ambientale delle zone umide;
  • Preparazione ed attuazione di strategie, metodi e strumenti di comunicazione, creazione della consapevolezza e informazione;
  • Definizione e divulgazione di principi, strategie, metodi e tecniche di programmazione partecipatoria e gestione per uno saviluppo sostenibile nelle zone umide.

Pubblicità e divulgazione

Le azioni principali per la pubblicità e la divulgazione dei risultati di WETLANDS II sono:

  • la creazione di un sito web (con link e promozioni adeguate) del "WETLANDS Transnational Working Group", dove tutta la documentazione relativa ai contenuti del progetto, alle azioni pilota, agli studi, ai programmi e agli atti degli incontri sarà accessibile ai "manager delle zone umide" e agli esperti di tutto il mondo;
  • l'organizzazione di molti incontri a livello locale/regionale, che coinvolgano le autorità locali, SME, ONG e popolazione residente, per la presentazione del progetto, degli obiettivi delle azioni pilota e dei metodi di esecuzione discussi e concordati con i partecipanti, durante i quali verranno divulgati i risultati;
  • l'invito di esperti e di rappresentanti di altri paesi (specialmente dell'Europa centrale e sud orientale) a seminari e incontri, come ad esempio alla conferenza annuale "Delta chiama Delta" a Comacchio (Parco del Delta del Po Emilia Romagna, organizzazione di un workshop relativo a WETLANDS II);

    tutte le attività locali di promozione e pubblicità, i prodotti e gli eventi aventi come target la popolazione, "specifici gruppi di utenti delle zone umide" (ad es. agricoltori) e turisti.