Recupero e conservazione della Quercia di San Basilio
D.G.R. 2631 del 18/09/2002: Interventi per la conservazione e la tutela della natura nelle aree naturali protette. Esercizio 2002.
Oggetto dell'intervento
La quercia di San Basilio è una farnia di oltre 500 anni di età, considerata la pianta più vecchia dell'intera provincia di Rovigo. Per tale ragione il suo valore monumentale può essere considerato incalcolabile.
Nonostante tale importanza, essa versava in uno stato di trascuratezza e denotava notevoli segni di deperimento fisiologico. In particolare essa presentava delle pericolose carie al tronco dovute ad un fulmine che l'ha seriamente danneggiata nel 1976 ed una chioma piuttosto rarefatta, palese sintomo di difficoltà fisiologiche derivanti, oltre che dal sopraccitato evento calamitoso, anche dalla stretta vicinanza con l'argine del Po di Goro, che ne ha messo in difficoltà l'apparato radicale.
Nel 1995 la pianta era già stata oggetto di un intervento di risanamento. Dopo un primo rinvigorimento iniziale, la quercia stava nuovamente regredendo, dimostrando chiare difficoltà fisiologiche.
La quercia di San Basilio si trova nei pressi dell'omonima località, importante sito archeologico, alla base dell'argine del Po di Goro, in direzione Ariano nel Polesine.
La quercia, per il suo valore storico e monumentale, può essere considerata un bene di preminente interesse pubblico.
La pianta, come detto, soggiace alla base dell'argine sinistro del Po di Goro, il quale, proprio in corrispondenza della quercia, presenta un rientro lasciato appositamente per fare spazio alla pianta.
La quercia è perciò incassata tra l'argine, a sud, e un podere agricolo a nord, dal quale la separa un modesto pianello di circa 10 metri fino all'unghia di campagna dell'argine stesso.
Vista la posizione si evince il fatto che la quercia si trova all'interno del perimetro del Parco Regionale Veneto del Delta del Po il cui confine, lungo i rami del Po, coincide sempre con il profilo dell'unghia arginale a campagna.
Il terreno su cui la pianta soggiace è pianeggiante, però già a due metri a sud del tronco inizia a salire lungo l'argine. Il rientro di questo è una superficie pianeggiante rettangolare lunga circa 20 metri e profonda circa 3 metri rispetto alla base ordinaria dell'argine. La quercia ha un'età stimata di circa 500 anni, essendo citata in documenti risalenti alla metà del 500 quale monumentale pianta segnaconfine. La sua circonferenza a 1.30 dal suolo è di 6.15 metri, mentre la sua altezza è di circa 26 metri.
Viste le premesse si può affermare che la pianta riveste un notevole interesse dal punto di vista naturalistico, botanico e storico.
Intervento
Con decreti n. 32 e 37 del 2002 la Regione del Veneto ha approvato e finanziato il progetto di "Recupero e conservazione della quercia di San Basilio" nell'ambito de bando di cui alla D.G.R. 2631/2002.
Nel 2002 L'Ente Parco con la collaborazione del Comune di Ariano nel Polesine e dell'Università di Padova, decise di intervenire.
Il presente progetto prevede perciò l'avvio di interventi volti al recupero di uno stato fisiologico soddisfacente della pianta e ad una sua conservazione nel tempo.
In particolare, furono fatte delle indagini all'apparato aereo e dei campionamenti, con successive analisi in laboratorio, delle radici. I primi interventi hanno portato alla potatura delle parti secche della chioma e alla ripulitura del tronco per tentare di bloccare l'avanzata della carie secondo la moderna tecnica del tree climbing.
Furono inoltre eseguiti i primi interventi minimali di rinvigorimento delle radici e avviate le prime iniziative volte alla valorizzazione del sito, con la posa di un pannello segnaletico didattico.
Per il futuro si prevede il monitoraggio dello stato di salute della pianta e un intervento deciso di risanamento dell'apparato radicale. |