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Piano di sviluppo rurale 2002
MISURA 9 - ALTRE MISURE FORESTALI
SOTTOMISURA 9.7 - RICOSTITUZIONE DEI BOSCHI DANNEGGIATI DA FATTORI NATURALI E DA INCENDI
OBIETTIVO N. 3 - MIGLIORAMENTO DELL'ASSETTO ECOLOGICO DI AREE SOGGETTE A RISCHIO IDROGEOLOGICO
"Riqualificazione ambientale delle golene di Ariano nel Polesine e Santa Maria in Punta"
Priorità tematiche: bonifica da rifiuti abbandonati e miglioramento ecologico della golena di Santa Maria in Punta; miglioramento ecologico della golena di Ariano.
Aree Interessate:
Golena di Santa Maria in Punta
La golena di Santa Maria in Punta si trova nella diramazione del fiume Po che dà origine al ramo di Goro. Si tratta quindi dell'esatto punto di inizio del Delta del Po e pertanto è di notevole interesse paesaggistico. La sua estensione, sicuramente una delle maggiori di tutto il delta, la rende di elevato pregio naturalistico; la sua posizione, all'incile del Po di Goro, all'interno degli argini, la rende soggetta ad inondazioni in concomitanza con le piene del Po. In estate la punta, presso la quale c'è una spiaggia sabbiosa, è frequente meta di gite domenicali da parte della popolazione locale e non solo.
Questa semplice e breve premessa permette di capire la delicatezza di quest'area sotto il profilo gestionale, data la sovrapposizione di diversi interessi spesso contrastanti: tutela naturalistica e sicurezza idraulica, agricoltura e valenze paesaggistiche, turismo sostenibile e nidificazione di specie protette.
Golena di Ariano nel Polesine
Si tratta di una piccola area incolta, anch'essa soggetta a fenomeni di degrado, che con questo progetto si intende tutelare e valorizzare.
La golena di Ariano consiste in una sottile striscia di terreno di proprietà demaniale, dell'estensione di quasi un ettaro, adiacente il centro del paese. La lunghezza della golena è circa 700 m, con una larghezza massima di circa 40 m. Attualmente tale golena è occupata da un prato incolto e, verso il fiume, da un popolamento di salici senescente e in pessime condizioni fitosanitarie.
Il Progetto:
Il progetto prevede la bonifica dai rifiuti abbandonati della Strada della Punta, all'interno della golena di Santa Maria; si rifarà il fondo della strada in ghiaia per consentire l'accesso ai mezzi di vigilanza e manutenzione; si provvederà inoltre a migliorarne l'assetto ecologico piantando lungo i bordi delle siepi alberate miste, così da schermare la strada rispetto alle zone umide e agli ecosistemi circostanti. Nella golena di Ariano si provvederà alla ripulitura dalla vegetazione infestante e all'impianto di nuove piante, con realizzazione di un breve sentiero guidato e la posa di un pannello informativo.
Azioni previste:
- Bonifica dai rifiuti della Strada della Punta
- Rifacimento del fondo strada e impianto di siepi alberate e di una breve staccionata in legname per separarla dagli stagni e dei boschi golenali
- Ripulitura e miglioramento ecologico della golena di Ariano
Risultati attesi:
- Eliminazione delle fonti di degrado della golena di Santa Maria in Punta
- Miglioramento ecologico e tutela della stessa
- Valorizzazione della golena di Ariano
Inserimento del progetto all'interno della sottomisura 9.7, obiettivo 3:
Interventi di rinaturalizzazione di corsi d'acqua e di ricomposizione ecologico-ambientale, finalizzati al raggiungimento di una rapida riqualificazione delle aree soggette a rischio idrogeologico
Interventi ricadenti in ambiti di significativa valenza turistico - paesaggistica (aree interne al Parco Regionale del Delta del Po)
Interventi realizzati con tecniche di ingegneria naturalistica
Sviluppi futuri:
Successivamente a questo primo intervento sarà opportuno realizzare un programma di gestione di tutta la golena di Santa Maria in Punta. Questo programma potrà prevedere accordi con i proprietari o, qualora se ne rendessero disponibili i fondi, direttamente l'acquisto dei terreni. In sostanza si dovrà puntare a rinaturalizzare tutta l'area, con la definitiva sistemazione e salvaguardia degli stagni e dei boschi naturali. Nelle aree attualmente poste a coltivo o incolte si eseguiranno impianti con latifoglie miste autoctone e si dovrà favorire la progressiva riduzione delle aree a pioppicoltura, come peraltro previsto dall'art. 14 del Piano d'Area.
La predisposizione di un piano di gestione, che tornerebbe estremamente utile nella redazione del Piano per il Parco, sarà possibile solo quando si disporrà di tutte le informazioni necessarie, nonché di fondi e tempi sufficienti per raggiungere accordi con i proprietari dei terreni e realizzare interventi di più ampia portata.
Per l'Ente Parco riuscire a rinaturalizzare tutta l'area della golena di Santa Maria costituirebbe un risultato di eccezionale importanza. Si andrebbe così a tutelare e valorizzare dal punto di vista naturalistico e paesaggistico una delle più ampie aree golenali di tutto il delta. |